L'utilizzo delle piante da parte dell'uomo per migliorare il suo stato di benessere e curare le malattie, risale alla notte dei tempi. I padri della fitoterapia, nome moderno per indicare la medicina basata sull'utilizzo delle piante, furono gli Egizi ed i Cinesi, e naturalmente in Grecia il grande Ippocrate, considerato il primo medico.

Nell'epoca industriale piu' recente si e' puntato sull'estrazione dei principi attivi e sul loro isolamento per farne dei farmaci. L'avvento dei farmaci di sintesi ha salvato e continua a salvare molte vite umane; tuttavia bisogna riconoscere che a volte se ne fa un uso eccessivo, soprattutto nelle "patologie minori", dato che i farmaci di sintesi non sono mai del tutto privi di effetti secondari indesiderati. Oggi si assiste al grande ritorno del naturale per il ruolo preventivo che esercita sui piccoli malesseri quotidiani, come anche su malattie piu' importanti quali cancro e disturbi cardiovascolari, nonche' sui danni dell'invecchiamento.
Le prime formulazioni moderne sono stati i filtri di piante secche da infondere in acqua calda per ottenere le tisane. Ma "l'infusione"risulta piu' o meno ricca in ingredienti attivi in funzione della durata dell'infusione stessa e della temperatura dell'acqua. E' la capsula che ha rivoluzionato l'utilizzazione delle piante. La capsula puo' essere costituita da gelatina di origine animale o di origine vegetale (a base di cellulosa). Benche' piu' naturale, la capsula di origine vegetale ha un gusto molto forte ed e'da molti considerata piu' difficile da ingerire per la sua dimensione e sembra presentare una digeribilita' in taluni casi limitata.